Il sentiero delle Vette o delle 7 pietre

Castelmezzano e Pietrapertosa, due dei pittoreschi villaggi più elevati della regione Basilicata, affascinano per la loro spettacolare posizione. Le abitazioni si aggrappano a pendii estremamente ripidi, con precipizi vertiginosi che si aprono sotto di loro. Le vette affilate che dominano questi paesi sono incantevolmente illuminate, creando un’atmosfera straordinaria, specialmente quando la nebbia avvolge la zona.

Non sorprende che in tempi passati queste terre fossero l’abitazione di un mago la cui presenza è ancora commemorata da una targa. Gli elementi naturali e magici che caratterizzano questi luoghi unici sono splendidamente sintetizzati nell’itinerario noto come il “Sentiero delle 7 pietre”. Questo itinerario ha preso vita dal recupero di un antico sentiero rurale di circa 2 km che collega i comuni di Pietrapertosa e Castelmezzano.

L’ispirazione per questo percorso proviene sia da racconti tramandati oralmente attraverso generazioni, sia dall’immaginario collettivo che ha ispirato il testo “Vito ballava con le streghe” di Sammartino. Lungo il sentiero, la narrazione prende forma attraverso installazioni artistiche che raccontano la storia su pietra. Ogni tappa di questo itinerario è dedicata a una delle sette parole chiave che riassumono il racconto: destino, incanto, sortilegio, streghe, volo, ballo e delirio, offrendo ai visitatori un’esperienza unica.

Itinerari naturalistici: le Cascate di San Fele

Le Cascate di San Fele si trovano nella località di Matise, a San Fele, e sono il risultato della ramificazione del Torrente Bradano che sgorga dall’Appennino Lucano.

Il Torrente Bradanello, proveniente dall’Appennino Lucano, scorre attraverso Matise di San Fele, si unisce alla fiumara di Atella e infine si immette nel fiume Ofanto, che sfocia nel Mare Adriatico.

Nel corso del suo percorso attraverso il territorio di San Fele, il torrente compie dei salti spettacolari, dando origine alle splendide Cascate di San Fele, conosciute anche come “U uattenniere” in Basilicata. Questo nome deriva dalla Gualchiera, una macchina utilizzata per trattare la lana nei vecchi opifici costruiti vicino alle cascate (insieme ai resti di antichi mulini). Questi edifici erano progettati per sfruttare la forza dell’acqua.

Diversi sentieri conducono dal borgo di San Fele alle cascate, offrendo l’opportunità di immergersi nella natura e attraversare antichi pontili, vecchi mulini e silenziosi boschi.

Itinerari e Trekking: Ci sono diverse opzioni per raggiungere le Cascate di San Fele. Sul sito ufficiale delle Cascate di San Fele è disponibile una lista dei percorsi disponibili.

Percorso “U URTONE” – Percorso Verde: Questo percorso, lungo circa 2 km, si può percorrere in circa un’ora. Parte dal paese di San Fele e conduce alle cascate. Lungo il sentiero, è possibile ammirare la cascata U Urtone, alta 22 metri, situata nel vallone Corbola. Durante il percorso, si affianca al Torrente Bradano, dove sono visibili strutture in cemento e gabbioni in pietra che servono a mitigare l’erosione dell’acqua, costruite tra gli anni ’50 e ’60. Inoltre, è possibile osservare i resti di un antico mulino.

Il Paradiso: Questo è un breve sentiero che permette di raggiungere le cascate in soli 10 minuti. La peculiarità di questo luogo sta nel suo silenzio assoluto e nel suono tranquillo dell’acqua che scorre.

Le Gemelle: Percorrendo un breve sentiero di circa 300 metri, si possono ammirare le cascate gemelle, così chiamate perché si originano dall’incontro di due torrenti: il Bradano e l’Acquafredda.

Sentiero Il Ponte: Il sentiero Il Ponte è il più lungo tra i quattro, con una lunghezza di 4,5 km che richiedono circa 4 ore per essere completati. Partendo da San Fele, ci si immerge in una natura incontaminata e si attraversa un ponte costruito negli anni ’20.

Contatti: Indirizzo: Via Aldo Moro 13, 85020 San Fele (PZ) WhatsApp: 371 435 9379 E-mail: info@cascatedisanfele.com Facebook: cascatedisanfele